Le scale per ambienti esterni

scala per esterno

Se si ha la fortuna di disporre di spazi esterni all’aperto, siano essi terrazzi, giardini, balconi e si dovesse collegare due livelli tramite una scala, i materiali da utilizzare devono garantire un ottima durabilità e resistenza agli agenti atmosferici.

Tralasciando la possibilità di realizzare una scala in cemento armato, la scelta ricade essenzialmente sull’acciaio che per le sue caratteristiche meccaniche e per la sua duttilità offre la possibilità di creare soluzioni personalizzate robuste e leggere al tempo stesso.
L’acciaio inossidabile è sicuramente la scelta migliore. Esistono vari tipi di acciai inox e quello più utilizzato all’esterno è il cosidetto AISI316, impiegato anche per usi navali.

La finitura superficiale può essere satinata o lucida, quest’ultima è consigliata per la maggiore facilità di pulizia e di ripristino. Infatti seppur inossidabile, in ambienti esterni ad elevatà salinità come riscontrabile nelle vicinanze del mare, anche sulla superfice dell’acciaio possono comparire macchie di ossidazione che non aggrediscono il materiale ma semplicemente lo rendono esteticamente meno gradevole. La finitura lucida pertanto è meno attaccabile da tali macchie e comunque la pulizia risulta più semplice con un pò d’olio di gomito!

L’acciaio inox però non è sicuramente la soluzione più economica, anzi questo materiale è tra i più cari e di conseguenza spesso si ricorre al cugino povero, l’acciaio al carbonio o ferro. Il ferro grezzo come ben sappiamo, con l’esposizione all’aria ed all’acqua si ossida. Ci sono vari metodi per evitare questo fenomeno. Il più conosciuto è la zincatura a caldo. L’acciaio viene completamente immerso in vasche contenenti zinco fuso alla temperatura media di 455°C per il tempo necessario a che l’acciaio raggiunga la stessa temperatura dello zinco.
Questo metodo garantisce la migliore durabilità dell’acciaio esposto in atmosfera salina, quindi in zone prossime al mare. La zincatura a caldo però a livello estetico è poco gradita e spesso si associa anche il trattamento di verniciatura previa sabbiatura o primer per consentire l’aggrappaggio della vernice.

Esistono altri trattamenti quali la “verniciatura per cataforesi”. Il procedimento consiste nell’immersione dei pezzi, collegati al polo negativo di un generatore elettrico, in una vasca ove sono immersi anche alcuni elettrodi collegati al polo positivo. Il campo elettrico ed i fenomeni elettrochimici che si sviluppano determinano la deposizione sul pezzo e la solidificazione della vernice, che viene poi polimerizzata in forno. In zone distanti dal mare, tale trattamento garantisce una buona durabilità.

Share this post
  , , ,